fucktorymuseum 2.0

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Recent Activity

Come creare una social media strategy?
E’ il titolo di un bel post all’interno della community di MUSEUM-id su Ning: in realtà sono diverse le domande rivolte a molti professionisti del settore tra cui Susan Chun, Peter Samis di SFMOMA e Seb Chan del Powerhouse Museum di Sydney.
Vi consiglio di guardare tutti i video caricati: qui ne riporto due.
* How does [...]
MuseumNext: reviews
Il 22 e 23 ottobre scorsi si è tenuto a Newcastle l’incontro Museum Next (già presentato qui): una due giorni dove professionisti museali provenienti da tutto il mondo  hanno discusso nuove strategie per intensificare il rapporto con il pubblico, presentato nuovi strumenti e case history di successo, dibattuto sulle reali possibilità offerte da nuovi media.
Le [...]
Democracy
Avevo già presentato in un post di qualche tempo fa l’exhibition Democracy, creata da Jim Richardson, che mescolava installazione offline con dinamiche digitali.
Ora vi segnalo il video in cui Jim spiega e mostra il progetto: non solo, sul website dell’iniziativa potete vedere gli elaborati e una slideshow di Flickr.



C’è anche la possibilità di comprare un volume dedicato all’iniziativa.
[...]
Augmented Reality: nuovi scenari
Parlando di Augmented Reality, sarebbe interessante capire quali concreti vantaggi potrebbero portare eventuali applicazioni  nello scenario dei beni culturali.
Ho già accennato all’esperienza del Powerhouse Museum di Sydney, ma mi immagino che a breve ci saranno altri casi da segnalare.
Intanto, provate a guardare il video qui sotto relativo all’identità digitale: sarà possibile una cosa simile anche [...]
ArtBase
Grazie alla segnalazione di Matteo ho scoperto questa sorta di database relativo alla New Media Art.
Creato nel 1999 ospita più 2500 “creazioni”, come software, browsers, games e websites indicizzati secondo un “Rhizome‘s Vocabulray”.
Il progetto Rhizome, di cui ArtBase fa parte, è nato nel lontano 1996 da una piccola comunità di sperimentatori di forme d’arte digitali.
Oggi, [...]
Festival Internazionale: due chiacchiere con il direttore di WIRED Italia
La mattina di domenica 3 ottobre mi sono recato al Cinema Apollo per assistere all’incontro “L’Africa in Rete: lo sviluppo arriva dal web” che ha visto protagonisti il giornalista ruandese Olivier Nyirubugara, lo scrittore keniano Binyavanga Wainaina, e la blogger keniana Ory Okolloh: gli ospiti mi incuriosivano molto e infatti l’incontro non ha disatteso le [...]
Festival Internazionale: Africa e media
Sabato 3 ottobre il Chiostro di San Paolo è stato teatro della presentazione del libro “Africa e media: giornalismi e cronache dal continente dimenticato”. Tra gli ospiti anche Pietro Veronese, giornalista di Repubblica,  che ha detto la sua sulla spinta che può venire dalla Rete e sui limiti dei media tradizionali.

Tra le volte del chiostro [...]
Festival Internazionale: Cocktail + reading
Un altro evento estremamente interessante è stato il reading antirazzista che si è tenuto sul palco allestito in Piazza Municipale: diversi scrittori, tra i quali il croato Maksim Cristan, il palestinese Muin Masri e il romeno Mihai Mircea Butcovan, hanno preso la parola e recitato versi di Gaber o raccontato fiabe, proposto surreali (ma non [...]
David Randall e il Citizen Journalism
Appena arrivato a Ferrara mi dirigo a prendere l’accredito stampa, e dopo appena 20 minuti mi trovo al cinema Apollo in quarta fila ad assistere all’intervento di David Randall dal titolo: “Citizen Journalism, l’informazione nell’era di Youtube”.
David Randall è senior editor del settimanale inglese Independet on Sunday. Al Festival, David affronta il tema della produzione [...]
In giro per Londra…
L’agenzia Sumo ha curato la nuova campagna per la National Gallery: ecco qui il video ripreso in una stazione della metro di Londra.

Jim Richardson spiega in cosa consiste:
The animated adverts mirror the new zoom function on the National Gallery website, which allows visitors to examine every masterpiece in outstanding detail. The eight adverts start with hidden [...]
Augmented reality: nuove applicazioni per musei?
Guardate il video della “Metro Paris App“.
Le possibilità offerte da questo strumento in campo museale sono notevoli. La pensa così anche Kyle Jaebker:
For museums this technology could provide a new experience for a visitor. Not only could they see the wonderful works of art but it would allow them to view more information about [...]
Guardate il book di Sir Peter Blake
Peter Blake è considerato il padre della British Pop Art, ed è l’autore di una delle più grandi copertine della storia del rock: quella di Sgt. Pepper dei fab four.
TATE ha messo in vendita, presso il suo shop, un bel libro illustrato dal titolo Peter Blake’s ABC con alcune opere della sua carriera.
Guardate il video [...]
Il Titanic sta arrivando…
Il Science Museum of Minnesota è uno dei musei più attivi online: un vero e proprio esempio di utilizzo dei nuovi media in ambito culturale. Ci vorrebbe un blog quasi solo per analizzare le sue attività online, e infatti ci tornerò con diversi interventi.
Intanto vi segnalo il breve trailer con cui lo staff del museo ha lanciato [...]
Smithsonian Institution vuole le tue idee
Nato nel 1846 negli Stati Uniti, Smithsonian Institution è un istituto di ricerca tra i più grandi al mondo: 19 musei, 9 centri di ricerca e uno zoo. All’interno di questi edifici può vantare milioni di manufatti storici e pezzi d’arte a cui si aggiungono 1,5 milioni di libri.
L’importanza del contatto con l’utenza ha spinto [...]
Alcune presentazioni interessanti
Oggi vi segnalo due presentazioni molto interessanti sul tema Musei 2.0.
La prima è a cura del Science Museum (Uk): 40 slide veloci che spiegano un po’ quest’esperienza, molto chiare anche per chi non mastica perfettamente l’inglese.

Beyond the website – the Science Museum, plus bubbles, icebergs, and some challenges for your museum
Il museo su YouTube
Come già accennato in un altro post la piattaforma di videosharing YouTube è uno strumento prezioso per la diffusione di diverse tipologie di contenuti del museo.

Più precisamente si può dare voce (e volto) allo staff: ad esempio al responsabile di una collezione che introduce i futuri eventi, oppure all’ispettore archeologo che promuove il museo in uno spot dove racconta e spiega le meraviglie presenti in museo.

Un esempio è il canale YouTube del Mart di Trento e Rovereto: in particolare la sezione "dietro le quinte":
Per vedere e capire come nascono le mostre: artisti, curatori e staff tecnici al lavoro al Mart.



Ma gli utilizzi possono essere davvero molti:

produrre clip video di interviste fatte ai visitatori uscenti da una mostra
promuovere l’attività didattica producendo clip video delle lezioni, o della “costruzione” di manufatti che dovranno svolgere le classi di ragazzi una volta giunti in museo
produrre clip video relative agli incontri che si svolgono in museo, con esperti, studiosi, divulgatori
organizzare concorsi con gli utenti: questi potrebbero essere incoraggiati ad inviare clip video girati in museo, premiando quelli che valorizzano al meglio una particolare mostra. Al contrario, potrebbe essere il museo stesso a proporre clip agli utenti e sono questi che devono votare i filmati più interessanti
infine, dal momento che il museo non si relaziona solo con gli utenti ma anche con i media (giornali, riviste, tv, radio) sarebbe utile tenere un canale YouTube dove raccogliere le conferenze stampa e le presentazioni

Controindicazioni?

E' da tenere ben presente un fattore: in YouTube (ma più generalmente in tutto l’ambiente Web 2.0) non vince chi paga di più, non funziona come con gli spot televisivi.

Un messaggio è vincente e quindi verrà sempre più diffuso (dagli utenti stessi) se è interessante, curioso, divertente e stimolante. Il museo, quindi, prima di pubblicare video/interviste, spot, meeting, deve realizzarli/m
Video museali da brivido!
[...] internet diventa quindi sempre più "videocentrica" come scrive uno studio di Cisco dove si legge che se nel 2005 i video sul web rappresentavano il 5% del traffico di dati, nel 2008 la percentuale è salita al 30%. E nel 2012 rappresenterà metà del traffico Internet.
La citazione è presa da un articolo presente all'interno dell'ultimo "Affari&Finanza" di Repubblica: il fatto che i video ormai hanno invaso la Rete e sono facilmente "postabili" all'interno delle diverse piattaforme sociali, ha incuriosito molti musei, sopratutto nord americani.

Uno splendido esempio è Exploratorium, museo di scienze in senso ampio, di San Francisco, e più precisamente il suo canale YouTube. Guardate i video degli scienziati in Antartide!


Il museo spiega così l'iniziativa:
For the International Polar Year, we gave polar scientists cameras and blogs and asked them to document their field work in real time. Follow along on their adventures and see what it's like to be a research scientist in the Arctic or Antarctica.
Inoltre il museo ha lanciato, ancora in versione Beta, una propria Edu Tv: e studiare la scienza diventa un piacere!