Il museo su YouTube
Come già accennato in un altro post la piattaforma di videosharing YouTube è uno strumento prezioso per la diffusione di diverse tipologie di contenuti del museo.
Più precisamente si può dare voce (e volto) allo staff: ad esempio al responsabile di una collezione che introduce i futuri eventi, oppure all’ispettore archeologo che promuove il museo in uno spot dove racconta e spiega le meraviglie presenti in museo.
Un esempio è il canale YouTube del Mart di Trento e Rovereto: in particolare la sezione "dietro le quinte":
Per vedere e capire come nascono le mostre: artisti, curatori e staff tecnici al lavoro al Mart.
Ma gli utilizzi possono essere davvero molti:
produrre clip video di interviste fatte ai visitatori uscenti da una mostra
promuovere l’attività didattica producendo clip video delle lezioni, o della “costruzione” di manufatti che dovranno svolgere le classi di ragazzi una volta giunti in museo
produrre clip video relative agli incontri che si svolgono in museo, con esperti, studiosi, divulgatori
organizzare concorsi con gli utenti: questi potrebbero essere incoraggiati ad inviare clip video girati in museo, premiando quelli che valorizzano al meglio una particolare mostra. Al contrario, potrebbe essere il museo stesso a proporre clip agli utenti e sono questi che devono votare i filmati più interessanti
infine, dal momento che il museo non si relaziona solo con gli utenti ma anche con i media (giornali, riviste, tv, radio) sarebbe utile tenere un canale YouTube dove raccogliere le conferenze stampa e le presentazioni
Controindicazioni?
E' da tenere ben presente un fattore: in YouTube (ma più generalmente in tutto l’ambiente Web 2.0) non vince chi paga di più, non funziona come con gli spot televisivi.
Un messaggio è vincente e quindi verrà sempre più diffuso (dagli utenti stessi) se è interessante, curioso, divertente e stimolante. Il museo, quindi, prima di pubblicare video/interviste, spot, meeting, deve realizzarli/m