more about “[A]live a PoesiaPresente - inprevisione“, posted with vodpodTIRESIA
Ascolta qui il brano del Tiresia
[ed. La camera verde; email:
lacameraverde@tiscalinet.it] :
Tiresia.mp3
oracoli, riflessi
(22 luglio 2000 - 24 gennaio 2001)
*
“devi tenerti in vita, Tiresia,
è il tuo discàpito”
II. piromanzia. le bambole di Bangkok
fumo. nugoli, sciami di guscî neri.
bruciano le mandorle degli occhi, le falene,
le dita piccole e incallite, le mani stanche, stanche.
bruciano, scarnite, a levigare guance,
i guscî gonfi delle palpebre
che si richiuderanno.
fumo portato via, che trascolora,
che porta via le guance, paffute, delle bambole,
le anche dondolanti, a fare il movimento di ripetere,
in altalena, in bilico di piede, che lenisce,
gioco che non finisce, mai,
che non arriva, mai,
tempo di ricordare, dopo,
di ritornare dove si era stati.
a fare il gioco del silenzio,
nel preparare doni, meraviglie, a milioni,
passate per le mani una ad una,
per farli scintillare, gli occhi stanchi,
tenerli aperti, sempre,
e quando arriva il fuoco, che sfavilla,
ecco, giocare a correr via,
gridando, ad occhi chiusi.
tu, se sai dire, dillo, dillo a qualcuno.
1
a ridirti che cosa?
dire dell’aria tersa,
della faringe chiusa,
la bramosìa rafferma,
immobile,
questo non prendere e non perdere,
già perso, il tempo,
tutto il tempo,
nel solo segno certo: stringere,
chiudere,
senza più arrendersi al possibile
2
a chi ne darai conto?
per chi
sarai misura d’ore,
sarai levare, e battere,
costanza di respiro?
oppure la distanza, l’esser via,
il battito dell’ansia,
il corpo a riposarsi
dentro il suo tepore,
nel suo confine, lì,
confitto,
pietra nella polvere,
se vuoi
3
e lentamente
si riavvolge,
e si fa nodo,
groppo di gola,
giro di vortice
e vertigine,
sentendo tutto insieme,
che tutto è un solo tempo
che non c’è,
che non c’è tempo
e dopo,
che si placa,
quando puoi riascoltare
il fiato che respira,
la pa