Palombelli versus De Gregorio
Poche volte mi sono divertito tanto guardando “Anno zero”. Certo la sinistra, impegnata più a distruggerne la figura ( di Berlusconi) che a costruire una proposta alternativa, nella solita ubriacatura da moralmente e culturalmente superiore, non si fa mancare niente, compresi i toni moralisti di chi ha candidato Luxuria e Cicciolina al Parlamento. Compreso dimenticare che il satrapo Berlusconi sceglie solo veline e letteronze per gli incarichi politici.
Tutto iniziò nel 1994, quando nominò Emma Bonino commissario europeo.
Ma stavolta. Vedere le due ex amiche dei tempi de la “Repubblica”, due primedonne del giornalismo italiano, per di più entrambe belle, telegeniche, agguerrite e molto chic in total black, in uno scontro al vetriolo valeva il prezzo del biglietto. Certo Santoro non aveva la capigliatura bionda all’uopo, ma non si può avere tutto dalla vita.
Concita De Gregorio, nella sua deriva gossippara, e Barbara Palombelli, a lavare l’affronto subito dal marito, Francesco Rutelli, a mezzo Unità, almeno erano alla pari: con quelli di sinistra se sei in disaccordo con loro, evidentemente, sei un superficiale. Un venduto. Un mentecatto. Anche un fascista, anche se adesso va meno di moda.
E pazienza se il termine “veline” viene utilizzato contro delle donne. Per Concita De Gregorio e Santoro esistono le quote rosse, mica le quote rosa: le donne vanno difese se votano dalla parte giusta. A sinistra, ca va sans dire.
E adesso lo spettacolo: Palombelli versus De Gregorio. Guardate.
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