I ragazzi festeggiano.
L’incubo non poteva durare così tanto. Bisognava uscire dal tunnel, e questo è stato il migliore dei modi. 3 gol, nessuna rete subita, ottima prestazione collettiva, prima vittoria stagionale e quattro punti classifica, che ci portano un pò più in alto, ma che sopratutto ci tirano su il morale.
Una grossa mano ce l’ha data anche la Reggina, a dir la verità. Mi aspettavo una squadra un pò più spregiudicata e meno Centravanti-dipendente, ed invece Orlandi è venuto a Roma per difendersi, arroccarsi davanti a Campagnaro, ed è stato tradito proprio dal reparto difensivo, su tutti Valdez, che regala la palla a Taddei per l’assist del primo gol della Roma. Facendo un passo indietro, il primo tempo comincia con 10 minuti di Reggina in attacco, Vigiani tenta una conclusione, ma niente di chè. Menez è quello che si fa notare di più, rubando palloni, facendo ubriacare difensori e centrocampisti calabresi, aprendo varchi e provando anche il gol. Insomma, tutto il contrario di Palermo e Cluj, dove i primi 10 minuti erano di dominio giallorosso, i restanti 80 dei siciliani e dei romeni.
Il primo gol arriva su calcio piazzato, la punizione di De Rossi è insidiosa, Vucinic riesce a tirare in maniera abbastanza complicata (spalle alla porta, di sinistro), Campagnaro respinge, Valdez sbaglia il passaggio ed abilita Taddei, che mette a centro per Panucci. Per Christian è il secondo gol stagionale, un’altra grossa soddisfazione per l’immortale centrale, che quando è in campo non delude mai. Il primo tempo si finisce dunque così, con la Roma che va negli spogliatoi in vantaggio, un pò stanca forse, ma con il morale già migliorato.
Nel secondo tempo ti aspetti la reazione della Reggina, ed invece siamo sempre noi a fare la partita. Il centrocampo romanista è una diga, con De Rossi, l’ottimo Brighi e lo straripante Aquilani, non passa proprio nessuno, in più ottimo Loria in difesa, Taddei si sacrifica tantissim
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