Alberto, protagonista in assoluto della partita di ieri.
Avevo pensato di interrompere il silenzio post-delolescion senese con un’attenta analisi della nostra prossima avversaria, per cercare di focalizzare meglio la partita di Domenica, che sarà uno spartiacque, una partita della verità per la Magica. Ma di fronte alla partita di ieri sera, tutto il resto se ne va a fanlì. La soddisfazione che si prova da romanista nel vedere una partita fra nazionali giocata così da 3 romanisti è immensa, anche perché quei due gol di Albertone Aquilani e la prodezza, ma anche la tecnica, la leadership di Vucinic risuoneranno all’uni suono in Europa. Inutile poi aggiungere la solita grande prestazione di Danielino De Rossi, che dopo essere stato il migliore in campo a Sofia, non si smentisce a Lecce, centrando il palo su cross di (tanto per cambiare) Aquilani.
So che quello che sto per dire avrà molte ripercussioni, ma ho esultato di più forse per il gol di Vucinic che per i due di Aquilani. Ieri non avevo intenzione di vedere la partita, ma ho visto Mirko in campo, poi Alberto come mezz’ala, e mi son chiesto: “Vuoi vedere che oggi mettiamo il silenziatore ai criticoni che dicono che Alberto vuole andar via da Roma proprio perché gioca fuori ruolo?”. Detto, fatto.
Oggi Tuttosport titola “Juve su Shirkov“, il paragrafetto sulla Nazionale dice “Lippi raggiunge Pozzo”. Mi aspettavo un “Aquilani: due gol per la Juve“, con all’interno 10 pagine di dettagli, sul fatto che adesso Aquilani voglia un rinnovo da non so quanti milioni di euro, se no se va alla Juve ecc. ecc. Evidentemente a Torino hanno deciso di interrompere la solita chetichella, per poi riprenderla Lunedì, ovviamente.
Al bando le chiacchiere, concludo perchè non ho molto tempo per scrivere cose che andrebbero scritte. Solo: si puliscano la bocca quelli che criticano i giocatori della Roma. Agli Europei nella miseria di 3 gol, 2 sono stati di
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