Chiaiano, violenza di Stato e lotta popolare Gemma Infantocci è consigliere comunale a Marano, uno dei centri della periferia nord di Napoli confinanti con il quartiere di Chiaiano. In quest´area, al centro dell´attenzione mediatica nazionale da alcuni mesi a questa parte, il Governo Berlusconi ha intenzione di adibire l´omonima cava di tufo a discarica. Contro questa decisione si è mobilitata l´intera popolazione del territorio. La compagna Infantocci è tra i pochissimi istituzionali che hanno avuto la possibilità di entrare nel sito di Chiaiano e di effettuare un sopralluogo.A cura della redazioneIl governo Berlusconi, da quando è stato eletto, ha fatto dei grandi proclami mediatici sull´emergenza rifiuti in Campania. L´opinione pubblica è convinta che il Presidente del Consiglio, con le sue venute in città una settimana sì e l´altra pure, abbia risolto l´emergenza. Eppure il livello di percezione di questa "ripulita" è che siano state sgomberate le strade del centro, nella cosiddetta "city commerciale", dove passano turisti e quattrini, mentre si sia aggravata la situazione delle periferie. Cosa pensi a riguardo? L´emergenza rifiuti non è mai esistita. Non è una frase irrazionale, è la constatazione di un dato oggettivo, poiché la situazione in cui versano i cittadini napoletani dura da troppi anni. Il governo Berlusconi ritiene di poter risolvere la questione dello smaltimento dei rifiuti costruendo ben cinque inceneritori. La soluzione proposta è la stessa dei commissariati straordinari, che poi hanno portato all´apertura del sito di Taverna del Re, che dopo le Piramidi in Egitto e la Grande Muraglia cinese, è l´opera umana più estesa al mondo. Il quartiere popolare di Chiaiano è stato scelto come sito di una nuova discarica, contro la quale da sette mesi si è accesa un´intensa mobilitazione dei cittadini del territorio. Puoi parlarci degli sviluppi della situazione attuale? Chiaiano è stata una scelta scellerata, poiché il governo Berlusconi vorrebbe collocare una m