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"[Le invasioni sardoniche] Renato Soru ospite di Daria Bignardi". To change this title, or add tags or comments,
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Non è che sono fissata, ma notavo poco fa che anche altri (abbastanza diversi fra loro) hanno gradito Renato Soru, guardando l'intervista di Fazio, ieri sera a Chetempochefa.Solo un link, perché il video sul sito di Soru non riesco a postarlo e sul sito Rai ancora non c'è. Però con i miei suggerimenti per eventuali visioni rapide, ché lento è lento, il Soru.Dopo circa 6 minuti: la mediazione non è compromesso. Nel senso che le mediazioni vanno certamente fatte, ma alte, pensando al futuro, e agli altri... Verso il minuto 8.00 si trova una roba strana, per le nostre parti, tipo che i progetti personali sono importanti, ma vanno visti dentro un progetto collettivo, o addirittura comunitario. Perché c'è un momento per se stessi, ma c'è un momento per noi stessi insieme agli altri... e dunque si può essere imprenditori senza inquinare, costruttori senza consumare il territorio, cittadini senza sprecare troppo e buttare i rifiuti nei posti più impensati.Ancora due minuti e c'è una risposta sulla necessità di decisionismo (e secondo Soru non è vero che ce ne vuole di più) e poi -- dulcis in fundo -- verso il minuto dodici, l'affermazione (scandalosissima al tempo di ponti) che l'insularità non è (necessariamente) un limite.A me continua a piacere, questo signore.Poi, hanno gradito (per quel che ne so) : Ivan Scalfarotto (e il Ciwati dice che fa bene ad appassionarsi) e pure Malvino, che l'appartenenza di Soru al Pd (con o senza correnti) la trova una spia del fatto che l'uomo proprio perfetto non dev'essere (nell'aggiornamento tuttavia gli pare perfetto per il dopo-Veltroni).L'altra volta che ne avevo parlato io, invece, era qui, e dipendeva dall' avere visto l'intervista qui sotto, alle Invasioni ... sardoniche *.* (postilla per quelli che non troppo amano Daria Bignardi) ebbene sì, pure questo video viene da lì.Posted with vodpod
Metti una sera in televisione un signore poco televisivo, per niente spaesato ma semplicemente “normale”, come potrei esserlo io, cioè, se mi invitassero per fare una intervista su di me, che faccio il politico e non la soubrette, i cantanti, lo psichiatra col ciuffo o la filosofa figa (questo il campionario della trasmissione). Mettici anche, a fare domande che una giornalista cazzuta definì “da portinaia”, una signora che per carità è simpatica e conduce bene la trasmissione, ma smettere di fare il birignao e anche un po’ le fusa non sarebbe male (oltre a piantarla con le domande da portinaia s’intende).Il signore in questione semplicemente rispondeva alle domande, come chiunque farebbe: esprimendo pensieri e opinioni. Con un ritmo certo più lento di quello a cui la conduttrice radical chic è abituata, ma è anche vero che i suoi ospiti, di solito, masticano un bel po’ di televisione in più. L’ospite non ha un pedigree vitae di particolare gossip, non è un brillantone, è semplicemente uno che fa il governatore della Regione Sardegna, e risponde sull’argomento, talvolta riflettendoci e in genere ridendo poco (e come ho già avuto modo di dire più volte, non è che abbia tanti motivi, almeno riguardo alla Sardegna). Embè? La signora conduttrice si stupiva della reazione scarsamente giuliva, scoppiettante, ma anzi francamente un po’ noiosa alle sue domande, però l’ha attribuita alla natura e all’indole “sarda”, specificando che il suo voleva essere un complimento. Arieccoci, “torra”, eccolo di nuovo: l’archetipo del Vero Sardo. Meno male che ho sempre un libro sottomano quando guardo la TV, sennò non ce l’avrei fatta mai a guardare fino alla fine la non-conversazione fra Renato Soru e Daria Bignardi alle Invasioni Barbariche di venerdi sera. more about " Renato Soru...", posted with vodpod