[A]live Poetry - VI Elisa Davoglio

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5 Cosa si dice di Gaza
Jan 24, 2009
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 L'orlo di Galois, l'urlo di Corviale In dialogo con la poetessa e scrittrice Elisa Davoglio Perchè abbiamo scelto questo luogo per presentare e rappresentare il tuo ultimo lavoro in versi "L'orlo di Galois" e più in generale la tua poesia? Perchè proprio Corviale.Corviale per me rappresenta un "luogo-non luogo". E' stato un luogo pensato, intensamente progettato e che poi ha proseguito invece per la sua strada in maniera autonoma; Corviale racconta la propria storia all'interno di una fortissima rigidità architettonica: era stato progettato per fini istituzionali con l'intenzione di costruire uffici ma poi è diventato qualcos'altro, terra di uomini e di occupanti che da una parte vive immerso in una bella collina sormontata da biblioteche di ultima generazione e da successivi interventi urbani, dall'altra continua a svilupparsi in maniera autonoma, nella sua rigidità e nelle sue ferite, in un continuum di gallerie e squarci che in me hanno provocato forti suggestioni. In realtà è un luogo di scoperta, un luogo che non finisce mai di raccontarsi come all'infinito proseguono i suoi corridoi e le sue intersezioni. Una fine ed un inizio continui.Esattamente, a quel punto i margini in qualche modo si incontrano, non si toccano mai veramente, ma un incontro c'è.. 
Nov
2008
meddletv added this video and said
L'orlo di Galois, l'urlo di Corviale

In dialogo con la poetessa e scrittrice Elisa Davoglio

Perchè abbiamo scelto questo luogo per presentare e rappresentare il tuo ultimo lavoro in versi "L'orlo di Galois" e più in generale la tua poesia? Perchè proprio Corviale.
Corviale per me rappresenta un "luogo-non luogo". E' stato un luogo pensato, intensamente progettato e che poi ha proseguito invece per la sua strada in maniera autonoma; Corviale racconta la propria storia all'interno di una fortissima rigidità architettonica: era stato progettato per fini istituzionali con l'intenzione di costruire uffici ma poi è diventato qualcos'altro, terra di uomini e di occupanti che da una parte vive immerso in una bella collina sormontata da biblioteche di ultima generazione e da successivi interventi urbani, dall'altra continua a svilupparsi in maniera autonoma, nella sua rigidità e nelle sue ferite, in un continuum di gallerie e squarci che in me hanno provocato forti suggestioni. In realtà è un luogo di scoperta, un luogo che non finisce mai di raccontarsi come all'infinito proseguono i suoi corridoi e le sue intersezioni.
Una fine ed un inizio continui.
Esattamente, a quel punto i margini in qualche modo si incontrano, non si toccano mai veramente , ma un incontro c'è..

"Al margine dell'urgenza / l'immagine è colma al bordo" ,questi tuoi versi sono per l'appunto "colmi" di significati riconducibili proprio al tema fondamentale di [A]live Poetry , il luogo della poesia. Puoi definire questo spazio/margine da cui affiora la tua poesia
Per me lo spazio si identifica e viene raccontato direttamente da un confine, viene dettato dal limite. Laddove finisce qualcosa io posso riconoscermi in ciò che viene circoscritto. Per me il luogo della poesia vive e riesce a raccontarsi in un limite che a volte è proprio la parola scritta, a volte ciò che si vuole comunicare. La mia poesia nasce da questo, da un tentativo frustrato già in partenza

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  L’orlo di Galois, l’urlo di Corviale   In dialogo con la poetessa e scrittrice Elisa Davoglio   Perchè abbiamo scelto questo luogo per presentare e rappresentare il tuo ultimo lavoro in versi “L’orlo di Galois” e più in generale la tua poesia? Perchè proprio Corviale. Corviale per me rappresenta un “luogo-non luogo”. E’ stato un luogo pensato, intensamente progettato e che poi ha proseguito invece per la sua strada in maniera autonoma; Corviale racconta la propria storia all’interno di una fortissima rigidità architettonica: era stato progettato per fini istituzionali con l’intenzione di costruire uffici ma poi è diventato qualcos’altro, terra di uomini e di occupanti che da una parte vive immerso in una bella collina sormontata da biblioteche di ultima generazione e da successivi interventi urbani, dall’altra continua a svilupparsi in maniera autonoma, nella sua rigidità e nelle sue ferite, in un continuum di gallerie e squarci che in me hanno provocato forti suggestioni. In realtà è un luogo di scoperta, un luogo che non finisce mai di raccontarsi come all’infinito proseguono i suoi corridoi e le sue intersezioni. Una fine ed un inizio continui. Esattamente, a quel punto i margini in qualche modo si incontrano, non si toccano mai veramente, ma un incontro c’è..   “Al margine dell’urgenza / l’immagine è colma al bordo” ,questi tuoi versi sono per l’appunto “colmi” di significati riconducibili proprio al tema fondamentale di [A]live Poetry , il luogo della poesia. Puoi definire questo spazio/margine da cui affiora la tua poesia                                                                                Per me lo spazio si identifica e viene raccontato direttamente da un confine, viene dettato dal limite. Laddove finisce qualcosa io posso ric
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