Dopo Obama la moda non è più razzista?

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Dalle ultime sfilate di Milano, Parigi e New York sembrerebbe aumentato il numero delle modelle nere tra le passarelle rispetto al passato. Questo processo ebbe inizio con lo stilista Yves Saint Laurent che ruppe il tabù nel 1984 circondandosi di modelle nere per le sue sfilate:“Yves Saint-Laurent ha rivoluzionato il colore nero. Mi ha resa fiera del mio colore“, ha dichiarato Mounia dopo la morte dello stilista, sottolineando il fatto di essere stata “la prima donna nera nella Haute Couture parigina“.Lo stilista francese è stato il primo ad aver imposto nelle passerelle internazionali la modella nera: nella foto eccolo nel 1984, in compagnia delle sue indossatrici, tra cui la famosa Mounia (in primo piano).Intanto guardando le ultime passerelle e alcune copertine di grido, è un dato di fatto che le bellezze “abbronzate” (come direbbe qualcuno!) avanzano e si fanno la giusta concorrenza.È dunque razzista la moda? In un certo senso lo è, se no non avrebbe avuto bisogno di aspettare che Barack Obama diventasse Presidente degli Stati Uniti per accorgersi di quanto sia glamour il colore della sua pelle.Le nuove modelle nere, giovani donne in arrivo da tutto il mondo, hanno tutta l’aria di volersi installare nel fashion system a tempo indeterminato. Non si sentono più dire, ai casting:“Ci scusi, ma abbiamo già Naomi”.Naturalmente non mancano le polemiche della amata venere nera che attacca il mondo della moda dichiarando che solo poche modelle nere finiscono sulle prime pagine dei giornali di moda, ma troppo spesso vengono preferite modelle quasi sconosciute solo perchè bianche.… poi però mi viene in mente la mitica Grace Jones che è stata modella e cantante eccentrica degli anni 80…a ritmo di: slave to the rhythm!…e non capisco…
Mar
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Mar 25, 2009
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Dalle ultime sfilate di Milano, Parigi e New York sembrerebbe aumentato il numero delle modelle nere tra le passarelle rispetto al passato. Questo processo ebbe inizio con lo stilista Yves Saint Laurent che ruppe il tabù nel 1984 circondandosi di modelle nere per le sue sfilate: “Yves Saint-Laurent ha rivoluzionato il colore nero. Mi ha resa fiera del mio colore“, ha dichiarato Mounia dopo la morte dello stilista, sottolineando il fatto di essere stata “la prima donna nera nella Haute Couture parigina“. Lo stilista francese è stato il primo ad aver imposto nelle passerelle internazionali la modella nera: nella foto eccolo nel 1984, in compagnia delle sue indossatrici, tra cui la famosa Mounia (in primo piano). Intanto guardando le ultime passerelle e alcune copertine di grido, è un dato di fatto che le bellezze “abbronzate” (come direbbe qualcuno!) avanzano e si fanno la giusta concorrenza. È dunque razzista la moda? In un certo senso lo è, se no non avrebbe avuto bisogno di aspettare che Barack Obama diventasse Presidente degli Stati Uniti per accorgersi di quanto sia glamour il colore della sua pelle. Le nuove modelle nere, giovani donne in arrivo da tutto il mondo, hanno tutta l’aria di volersi installare nel fashion system a tempo indeterminato. Non si sentono più dire, ai casting: “Ci scusi, ma abbiamo già Naomi”. Naturalmente non mancano le polemiche della amata venere nera che attacca il mondo della moda dichiarando che solo poche modelle nere finiscono sulle prime pagine dei giornali di moda, ma troppo spesso vengono preferite modelle quasi sconosciute solo perchè bianche. … poi però mi viene in mente la mitica Grace Jones che è stata modella e cantante eccentrica degli anni 80…a ritmo di: slave to the rhythm!…e non capisco…
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