Sono passati anni dall'ultimo film italiano in costume. Gli ultimi esperimenti sono stati di Ermanno Olmi (Il Mestiere delle Armi) e di Pupi Avanti (I Cavalieri che Fecero l'Impresa) e, diciamocelo, non sono andati proprio benissimo. Il primo, bellissimo film, è rimasto un prodotto di nicchia quasi intellettuale e non adatto al grande pubblico. Il secondo è stato una delusione.
Il 9 ottobre uscirà nelle sale Barbarossa che è l'ultimo film di Renzo Martinelli. Il regista Martinelli ci ha regalato dei film che sono per alcuni belli e per altri scomodi: Porzus, Vajont, Piazza delle Cinque Lune, il Mercante di Pietre e Carnera. Film scomodi, alcuni tacciati di revisionismo, film italiani ma soprattutto film che sono stati visti! Il problema principale se parliamo di Martinelli è la polemica politica che monta intorno al suo nome e ai suoi film. Così che il suo lavoro passa in secondo piano perchè si predilige la polemica sul suo (presunto) essere di destra e sul suo (presunto) essere revisionista.
Una polemica sterile e inutile come le accuse rivolte a Michele Placido, reo di fare cinema con la Medusa di Berlusconi. Polemiche sterili e inutili alle quali si aggiungono quelle su Baarìa di Tornatore. Un film che ha quattro peccati originali: è fatto da un regista di sinistra, è prodotto dalla Medusa, parla di un disincanto dell'idea stessa del partito comunista e (ultima in ordine tempo) mostra un vitello che viene sgozzato. Tante polemiche ma nessuno (o comunque pochi) si mettono a parlare di cinema, lasciando per una volta la politica fuori dalle sale.
Ma stavamo parlando di Barbarossa. Un film che pare avere come protagonista soprattutto Milano e quella famosa Lega Lombarda che sconfisse l'imperatore Federico. Quella Lega Lombarda assunta a simbolo da Bossi e dal suo movimento politico, che è appunto la Lega Nord. Ce n'è abbastanza per far si che si gridi allo scandalo e al film leghista.
Io andrò a vedere il film, così come spero di andare a vedere presto Baarìa. Ci andrò non perchè mosso da
Sono passati anni dall’ultimo film italiano in costume. Gli ultimi esperimenti sono stati di Ermanno Olmi (Il Mestiere delle Armi) e di Pupi Avanti (I Cavalieri che Fecero l’Impresa) e, diciamocelo, non sono andati proprio benissimo. Il primo, bellissimo film, è rimasto un prodotto di nicchia quasi intellettuale e non adatto al grande pubblico. Il [...]
Il 9 ottobre uscirà nelle sale Barbarossa che è l'ultimo film di Renzo Martinelli. Il regista Martinelli ci ha regalato dei film che sono per alcuni belli e per altri scomodi: Porzus, Vajont, Piazza delle Cinque Lune, il Mercante di Pietre e Carnera. Film scomodi, alcuni tacciati di revisionismo, film italiani ma soprattutto film che sono stati visti! Il problema principale se parliamo di Martinelli è la polemica politica che monta intorno al suo nome e ai suoi film. Così che il suo lavoro passa in secondo piano perchè si predilige la polemica sul suo (presunto) essere di destra e sul suo (presunto) essere revisionista.
Una polemica sterile e inutile come le accuse rivolte a Michele Placido, reo di fare cinema con la Medusa di Berlusconi. Polemiche sterili e inutili alle quali si aggiungono quelle su Baarìa di Tornatore. Un film che ha quattro peccati originali: è fatto da un regista di sinistra, è prodotto dalla Medusa, parla di un disincanto dell'idea stessa del partito comunista e (ultima in ordine tempo) mostra un vitello che viene sgozzato. Tante polemiche ma nessuno (o comunque pochi) si mettono a parlare di cinema, lasciando per una volta la politica fuori dalle sale.
Ma stavamo parlando di Barbarossa. Un film che pare avere come protagonista soprattutto Milano e quella famosa Lega Lombarda che sconfisse l'imperatore Federico. Quella Lega Lombarda assunta a simbolo da Bossi e dal suo movimento politico, che è appunto la Lega Nord. Ce n'è abbastanza per far si che si gridi allo scandalo e al film leghista.
Io andrò a vedere il film, così come spero di andare a vedere presto Baarìa. Ci andrò non perchè mosso da