Responsabilità, sicurezza, trasparenza sostenibilità economica: sono questi, secondo il presidente del gruppo dei Verdi e Civici, Oliviero Dottorini, i punti cardine che devono ispirare un corretto approccio alla elaborazione del nuovo Piano regionale dei rifiuti. "Occorrono quindi - spiega - scelte e soluzioni più avanzate per giungere alla chiusura dell'intero ciclo dei rifiuti che la nostra regione produce, e poi ancora salvaguardia della salute e dell'ambiente, riconoscimento del diritto dei cittadini a essere coinvolti nelle scelte che li riguardano, tendendo alla sostenibilità economica delle scelte attraverso il perseguimento dell'opzione ‘rifiuti zero'. Obiettivi ambiziosi per affrontare un problema complesso che richiede un approccio pragmatico senza ideologismi e fughe in avanti". Dottorini sottolinea poi che stato "inopportuno" anche l'ordine del giorno votato "in modo bipartisan" in II Commissione, "che poi, fortunatamente, la maggioranza ha saputo respingere riportando il dibattito nei giusti binari. E quanto accaduto per l'Asm di Terni - aggiunge - fa capire che scorciatoie e semplicismi non portano da nessuna parte". "Riduzione dei rifiuti, riuso e raccolta differenziata domiciliare - sottolinea Dottorini - sono il fulcro del processo insieme al graduale superamento di un sistema di discariche che, grazie a politiche di corto respiro, è giunto anche nella nostra regione quasi a un livello di saturazione. Sarà il passaggio da tassa a tariffa, in base al principio ‘chi più inquina più paga', a rendere convenienti i comportamenti virtuosi nel recupero delle materie prime separate. Il livello di raccolta differenziata - spiega - della regione dovrà raggiungere il 60 per cento nel 2011 e il 65 per cento nel 2012. E il nuovo Piano dovrà fare i conti con tutte le possibilità che ci vengono offerte dall'innovazione tecnologica: trattamento meccanico-biologico a freddo, dissociazione molecolare, estrusione e altre modalità di trattamento e smaltimento ultimo dei rifiuti sono già funzionanti