PICCOLI DETTAGLI DI UN DOCUMENTARIORecensire il proprio documentario sarebbe inappropriato..ma ricordarsi particolari e scriverli sul web credo sia un modo di rendervi partecipi (spero) a ciò che meddletv pochi mesi fa ha realizzato. Rimandandovi alla visione del dvd A-Bi Ci per saperne di più della parte tecnica e sul progetto ecotaxi, raccontato da due protagonisti con un volto cinematografico come pochi altri (Chiara e Corrado), penso quanto sia stato importante ed educativo seguire questi ragazzi che lavorano dalla mattina alle 10 fino a sera inoltrata (anche di domenica), soprattutto in una città presa sotto assedio da nevrosi post-automobilistiche. Ricordo quanto è stato affascinante essere accolti serenamente, con il sorriso sulle labbra e senza quegli sguardi spesso maliziosi, pregiudizievoli e di autodifesa che ostentano a trasmetterti trasparenza.La città è nel caos, ma in Via del Gazometro regna la pace, ti torna la voglia di un bella fetta di pizza bianca con la mortadella, parli di tutto e con tutti senza controllare quelle lancette dell’orologio che si raddoppiano nell’immaginario comune. Cosa intendo per pace? Fare un documentario presuppone fatica, freddo, caldo, sclero, pacche sulle spalle, ma alla fine ti accorgi che hai conosciuto persone che, giustamente, quando ti sei presentato erano diffidenti su di te, come d’altra parte tu lo eri con loro.. In mente hai l’idea di partenza e il terreno lo devi spianare. Mi ritorna spesso in mente ancora la prima volta che entrai in Via del Gazometro e conobbi Corrado Scimia: suonava una pianola, fumava una sigaretta dietro l’altra ed aveva la barba lunga.. Dentro di me dissi: “questo è il mio uomo (non fraintendete), la persona giusta per instaurarci rapporto d’amicizia e professionale”. Insomma mi è rimasto subito simpatico !! Quando hai dato avvio a quell’amicizia e ti viene spontaneo offrire un caffè a Chiara o fartelo offrire e leggere il giornale con Domenico perchè è il più pigro del mondo e tu in quel mome
PICCOLI DETTAGLI DI UN DOCUMENTARIO
Recensire il proprio documentario sarebbe inappropriato..ma ricordarsi particolari e scriverli sul web credo sia un modo di rendervi partecipi (spero) a ciò che meddletv pochi mesi fa ha realizzato. Rimandandovi alla visione del dvd A-Bi Ci per saperne di più della parte tecnica e sul progetto ecotaxi, raccontato da due protagonisti con un volto cinematografico come pochi altri (Chiara e Corrado), penso quanto sia stato importante ed educativo seguire questi ragazzi che lavorano dalla mattina alle 10 fino a sera inoltrata (anche di domenica), soprattutto in una città presa sotto assedio da nevrosi post-automobilistiche. Ricordo quanto è stato affascinante essere accolti serenamente, con il sorriso sulle labbra e senza quegli sguardi spesso maliziosi, pregiudizievoli e di autodifesa che ostentano a trasmetterti trasparenza.
La città è nel caos, ma in Via del Gazometro regna la pace, ti torna la voglia di un bella fetta di pizza bianca con la mortadella, parli di tutto e con tutti senza controllare quelle lancette dell’orologio che si raddoppiano nell’immaginario comune. Cosa intendo per pace? Fare un documentario presuppone fatica, freddo, caldo, sclero, pacche sulle spalle, ma alla fine ti accorgi che hai conosciuto persone che, giustamente, quando ti sei presentato erano diffidenti su di te, come d’altra parte tu lo eri con loro.. In mente hai l’idea di partenza e il terreno lo devi spianare. Mi ritorna spesso in mente ancora la prima volta che entrai in Via del Gazometro e conobbi Corrado Scimia: suonava una pianola, fumava una sigaretta dietro l’altra ed aveva la barba lunga.. Dentro di me dissi: “questo è il mio uomo (non fraintendete), la persona giusta per instaurarci rapporto d’amicizia e professionale”. Insomma mi è rimasto subito simpatico !! Quando hai dato avvio a quell’amicizia e ti viene spontaneo offrire un caffè a Chiara o fartelo offrire e leggere il giornale con Domenico perch