Tutti ormai conoscono la storia. Ma facciamo una sintesi per quanti non si fossero messi in ascolto in questi ultimi giorni.
Il fattaccio ha inizio la sera dell’8 luglio. Sabina Guzzanti dal palco di Piazza Navona, riprendendo illazioni circolate nei giorni precedenti sui media, spara: ““A me non me ne frega niente della vita sessuale di Berlusconi. Ma tu non puoi mettere alle Pari opportunità una che sta lì perché ti ha succhiato l’uccello, non la puoi mettere da nessuna parte ma in particolare non la puoi mettere alle Pari Opportunità perché è uno sfregio”.
Apriti cielo! Fioccano reazioni a destra e a manca. Di Pietro riferisce la notizia a Uòlter. Ma questi risponde che la cosa non lo riguarda.
Allora Di Pietro convoca una conferenza stampa e dichiara pubblicamente che Berlusconi è un magnaccia!!
Uòlter, indignato per un comportamento tanto incivile assunto dall’ex pm nei confronti di un avversario politico che merita rispetto e massima considerazione, rompe l’alleanza fra PD e IDV.
Dal canto suo Berlusconi risponde che questi pettegolezzi non lo toccano e che il suo pensiero è unicamente, pacatamente, serenamente e costantemente rivolto a portare avanti l’azione di governo.
L’unica misura che viene adottata da Silvio, per fronteggiare l’indegna gazzarra nata attorno alle voci di un suo presunto menage con la ministra Mara Carfagna, pare sia stata la disposizione che i ministri, ed in particolare le ministre in seno al governo, non avrebbero più dovuto avere, con il Cavaliere, alcun rapporto orale. Ma solo relazioni scritte! E preferibilmente in presenza di testimoni.
Nel frattempo Mara Carfagna sporge querela contro Sabina Guzzanti per gli insulti di Piazza Navona. E riceve numerosi attestati di stima e soliderietà.
“E’ una vergogna!” commenta, a tal proposito, l’amico e vice capogruppo del Pdl alla Camera, Italo Bocchino.
Anche il presidente del consiglio interviene a difendere Mara Carfagna. Afferma testualmente: “La Carfagna ha santi principi, è una Maria
Il fattaccio ha inizio la sera dell’8 luglio. Sabina Guzzanti dal palco di Piazza Navona, riprendendo illazioni circolate nei giorni precedenti sui media, spara: ““A me non me ne frega niente della vita sessuale di Berlusconi. Ma tu non puoi mettere alle Pari opportunità una che sta lì perché ti ha succhiato l’uccello, non la puoi mettere da nessuna parte ma in particolare non la puoi mettere alle Pari Opportunità perché è uno sfregio”.
Apriti cielo! Fioccano reazioni a destra e a manca. Di Pietro riferisce la notizia a Uòlter. Ma questi risponde che la cosa non lo riguarda.
Allora Di Pietro convoca una conferenza stampa e dichiara pubblicamente che Berlusconi è un magnaccia!!
Uòlter, indignato per un comportamento tanto incivile assunto dall’ex pm nei confronti di un avversario politico che merita rispetto e massima considerazione, rompe l’alleanza fra PD e IDV.
Dal canto suo Berlusconi risponde che questi pettegolezzi non lo toccano e che il suo pensiero è unicamente, pacatamente, serenamente e costantemente rivolto a portare avanti l’azione di governo.
L’unica misura che viene adottata da Silvio, per fronteggiare l’indegna gazzarra nata attorno alle voci di un suo presunto menage con la ministra Mara Carfagna, pare sia stata la disposizione che i ministri, ed in particolare le ministre in seno al governo, non avrebbero più dovuto avere, con il Cavaliere, alcun rapporto orale. Ma solo relazioni scritte! E preferibilmente in presenza di testimoni.
Nel frattempo Mara Carfagna sporge querela contro Sabina Guzzanti per gli insulti di Piazza Navona. E riceve numerosi attestati di stima e soliderietà.
“E’ una vergogna!” commenta, a tal proposito, l’amico e vice capogruppo del Pdl alla Camera, Italo Bocchino.
Anche il presidente del consiglio interviene a difendere Mara Carfagna. Afferma testualmente: “La Carfagna ha santi principi, è una Maria