Eccolo, Baptista, con la maglia del Real.
E’ così. Bisogna abituarsi. Ieri mattina tutto era come sempre nell’oblìo, leggevo commenti negativi, catastrofici sulla campagna acquisti della Roma su tutti i forum principali. La mattina si odia Pradè, per la lentezza nel mandare avanti le trattative, e addirittura mi ero deciso ad interrompere il mio silenzio sul mercato (risalente alla vicenda Mutu) per sottolineare come, e quanto fosse vicina la data della Supercoppa.
La sera poi, tutto viene cancellato, tutto viene ribaltato, come in una centrifuga, un vortice continuo di emozioni, dall’odio e dal pessimismo, dalla delusione e la tristezza si passa all’amore, all’ottimismo, alla felicità, addirittura all’euforia. E’ così che si vive da Romanisti, come quando stai sotto di un gol al 90′ e di colpo segni due gol e ribalti la situazione. E la giornata di ieri (molto probabilmente la migliore di questa estate) si è chiusa come tutti non si aspettavano si fosse chiusa.
Baptista e Totti, uno finalmente acquistato a titolo definitivo, finalmente la punta che si aspettava, l’altro riabbracciato nei 30 minuti finali di Frosinone - Roma, dopo 4 mesi da quel maledettissimo pomeriggio d’Aprile che praticamente ci tolse ogni speranza di scudetto.
Dicevo di Baptista, finalmente arrivato, lo aspettavo da tempo, e da tempo dicevo che sarebbe stato ideale, per fisico, per carattere, per posizione…un grande acquisto, che speriamo ci porti ancora altra qualità, e che sopratutto ci porta potenza e peso. Di Baptista se n’è parlato tanto, le caratteristiche tecniche le conosciamo tutti, ma la cosa che più di piace di questo ragazzo è la sua duttilità. Mediano, Centrocampista, Punta, Esterno. Può far veramente tutto. E Dio benedica Pradè, che ce lo ha portato con 11 milioni, meno della metà di quanto lo aveva pagato Real al Siviglia (25 mln), lasciando ancora budget per l’esterno. Cameriere, champagn
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