yanfry

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Recent Activity

Nuovo Video sulla Sicurezza Stradale dei ragazzi dell’Area Giovani e dell’Imaginaction.TV
Sicurezza stradale e della Mobilità Sostenibile sono gli argomenti del nuovo video prodotto dai ragazzi di Area Giovani, con troupe under 18 del Progetto Imaginaction.TV:
il video è già disponibili su youtobe all’indirizzo  e propone un servizio sullo stand sulla Sicurezza Stradale allestito dalla Provincia in occasione del Ferrara Balloons Festival 2009.
Nell’ottica della “peer and video [...]
Incidenti stradali in Emilia Romanga, statistiche e strategie di prevenzione in un video
Posted in News-Informazioni, Provinciali-Locali Tagged: Emilia Romagna, Ferrara, prevenzione, Sicurezza Stradale, statistiche
2 agosto 1980-2009: per non dimenticare
Fonte: Comune di Bologna
Ventinove anni fa una bomba alla stazione di Bologna cambiò il destino di ottantacinque persone e segnò la vita di quanti, feriti o familiari delle vittime, sono sopravvissuti a quella tragica mattina. La città di Bologna non dimentica e, come ogni anno, il 2 agosto è la giornata dedicata al ricordo.
Programma della [...]
Intervista, domenica 22 febbraio 2009
Dario Franceschini, nuovo segretario nazionale del PD, giura sulla Costituzione di fronte alla lapide in memoria dell’eccidio del ‘43.

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Cos’è un blog: I Common Craft c’è lo spiegano con uno dei loro video
Abbiamo già parlato dei Common Craft e dei loro “videofumetti” tesi a spiegare le “cose del web” in maniera semplice e veloce, oggi vi propongo il loro video “Blogs in Plain English” che ci spiega cos’è e cosa ci permette di fare un blog (tanto per non dare per scontato che chiunque ci stai leggendo ne sia a conoscenza).

Il video è in italiano (Filmato originale CC CommonCraft) edizione italiana a cura di Fabio Ballor doppiaggio a cura di Marcello Hamel


Posted in Internet©right Tagged: Blog, Common craft, Videofumetti
Art. 50: Censura di internet, analizziamo le motivazioni “dichiarate” del Provvedimento
Avevamo già parlato dell’assurdità e della pericolosità, dell’articolo 50-bis contenute nel “DDL Sicurezza”, il disegno di legge 733 passato al senato evidenziando i rischi di una censura di stato che i cittadini (della rete e non) non possono e non devono subire;
vi riporto ora un’analisi (con la tecnica del fact check) delle motivazioni del senatore Gianpiero D’Alia, promotore dell’emendamento, fatta Elvira Berlingieri su apogeonline.com (in fondo al post potete ascoltare l’intervista integrale fatta al senatore dal  giornalista Alessandro Gilioli de L’espresso) da cui risulta evidente come nel nostro ordinamento siano già presenti gli strumenti per combattere i mali che il senatore lamenta e che il provvedimento pone nel Governo un pericolosissimo strumento di censura della rete.
Sen. Gianpiero D’Alia, al minuto 1′30″: «Poichè non vi è alcuno strumento nell’ordinamento che consente intervento immediato, qualora ovviamente si ravvisi un’ipotesi di reato, cioè qualora la magistratura stia indagando, [...] il ministro dell’Interno interviene con uno strumento di natura squisitamente cautelare che serve a evitare che vi sia una moltiplicazione di questi siti o di queste manifestazioni illecite sulla rete.»
FACT CHECK: Il nostro ordinamento dispone già di questi strumenti: ne dispongono sia quello nazionale (la polizia postale già opera attivamente su questo fronte e gli interventi di urgenza sono comunque ammessi anche in virtù del decreto legislativo 70/03, attuazione della direttiva comunitaria sul commercio elettronico 2000/31 CE), sia quello internazionale, a livello di cooperazione penale. Anche qualora il sito che ospita contenuti illegittimi non si trovi fisicamente in Italia, la giurisdizione del nostro paese esiste se il comportamento illecito spiega i propri effetti anche in territorio nazionale. È possibile emettere ordini transfrontalieri diretti ai gestori dei siti imponendo loro di eliminare un contenuto dai
Lascio l’auto a piedi: una catena di Blog per diffondere l’iniziativa
In adesione all‘idea di Richard riprendendo la felice (e vittoriosa) idea de  ilKuda, lanciamo una catena di Blog per chiedervi di diffondere l’iniziativa:

Lascio l’auto a piedi: 28 febbraio giornata senza auto
(E’ sabato, tra l’altro, per cui molti di voi non dovranno nemmeno andare a lavorare).
Sono trascorsi 123 anni, e le automobili hanno fatto passi da gigante. Ed insieme a loro cavalcano le nuvole dello smog.
Il 28 febbraio non prendiamo l’auto, lasciamola parcheggiata per 24 ore, facciamo di un giorno una giornata ecologica, e non una domenica ecologica imposta, sregolata. Riscopriamo i trasporti pubblici, o anche solamente il piacere di passeggiare per le nostre città.
E’ una proposta che nasce dalla voglia di uscire dagli schemi quotidiani, dalla voglia di far capire quanto meno stress si accumuli andando a giro con i soli nostri piedi, quanto più belli sembrino gli scorci, le persone, e, visti i tempi, anche quanto si risparmi.
Iniziamo questa catena, chi aderisce pubblichi un post nel suo blog che linki qui e lo segnali nei commenti, di seguito inserirò la lista dei blog aderenti:
1 Riciard’s: http://riciardengo.blogspot.com/2009/01/lascio-lauto-piedi.html
2 MarcellaZappaterra: http://marcellazappaterra.wordpress.com/2009/02/05/lascio-lauto-a-piedi-una-catena-di-blog-per-diffondere-liniziativa
3 Grilli Estensi: http://www.meetup.com/grilliestensi/messages/boards/thread/6239188
4 Base popolare per il Partito democratico: http://basedemocratica.splinder.com/post/19718479/Che+faccio%2C+aderisco%3F
5 Le cose da Salvare: http://lecosedasalvare.blogspot.com/
6 WebLogin: http://web-login.blogspot.com/2009/02/lascio-lauto-piedi.html
7 Blogeko: http://blogeko.libero.it/?p=36123&preview=true
8 La penna che graffia: http://lapennachegraffia.blogspot.com/

PS: Questa è la vignetta che Sergio Staino ha voluto dedicare all’iniziativa di Riciard’s:
Update 6.2: Colonna Sonora per “Lascio l’auto a piedi” di Betto Balon

Lett...
La rete videofumettata: I video di Common Craft sul mondo del Web
Da quasi due anni Common Craft azienda di Seattle creata dai fratelli LeFever, si è imposta all’attenzione del mondo della rete (i loro clienti più “blasonati” sono tra i giganti di internet, Microsfot, Google, Wet Paint etc) con un nuovo modo di “spiegare”  il cosa e il come di ciò che gira attorno e dentro la rete stessa:
Il loro lavoro consiste nel creare paperworks, video creati con disegni e fumetti, per spiegare in maniera semplice diretta e non-tecnicistica i servizi e le novità della rete anche ai tanti (specialmente in italia ce ne sono TANTI) che sono nuovi o poco avvezzi a tutto ciò che gira in “questo mondo”.
Troviamo infatti video che spiegano i blog, gli rss, i social network, wiki e molto altro e la “rete” ce li propone (tutti o quasi) sia sottotitolati nella nostra lingua (ad esempio su dotsub ) o addirittura doppiati in italiano ad esempio da Rapid-eLearning che li ha caricati anche su Youtube al canale Ideosfera raccolti in questa playlist.
Come sempre meglio un esempio che tante parole, vi posto quindi il video relativo a Twitter doppiato in italiano (lo stesso Twitter usato dal consolato israeliano a New York per tenere una “twitter-conferenza” il 30 dicembre proprio nel bel mezzo della guerra)

PS: I video pubblicati sul sito dei Common Craft sono versioni free rilasciate  sotto licenza Creative Commons
Storie di donne: cortometraggio tratto da fotoromanzo avente per protagoniste donne che vogliono dire no alla violenza.
Quello che vi propongo oggi è un cortometraggio di cui ho letto sul sito Donne in viaggio la rivista delle donne, prodotto da Casa delle donne per non subire violenza di Bologna.
Tre donne, tre storie, lo stesso fantasma da fronteggiare. La violenza contro le donne ha una natura “spettrale”, compare come e dove meno te la aspetti. Si nasconde in luoghi insospettabili come le mura di casa, come sa bene la moglie ferita e turbata della prima storia. Può parlare con la voce del proprio capoufficio e costringere al licenziamento, come capita, nella seconda storia, a Carla. Può, infine, celarsi nella tenerezza dei primi amori: succede, nella terza storia, alla giovane Agnese, filmata con l’inganno dal proprio ragazzo ed esposta alle molestie dei bulletti della scuola.
La violenza contro le donne è uno spettro che si nutre del silenzio delle sue vittime: l’unica possibilità di uscita per le tre donne è spezzare il cerchio del silenzio e chiedere aiuto.
Con Storie di donne, la Casa delle donne lancia un messaggio forte e chiaro: parlare della violenza sulle donne, renderla visibile attraverso mostre ed eventi culturali, dare al fenomeno la giusta risonanza sui media può aiutare le donne che la subiscono a entrare in contatto con i centri anti-violenza e a trovare il coraggio per uscire allo scoperto.
Storie di donne è un fotoromanzo informativo della Casa delle donne per non subire violenza di Bologna, realizzato in occasione del 25 Novembre – Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, e mostrato in anteprima durante la manifestazione culturale La violenza illustrata 2008. Dall’animazione del fotoromanzo è stato tratto il cortometraggio omonimo, arricchito dalla colonna sonora di Natan Rondelli.

Il cortometraggio è visionabile anche dal sito web della Casa delle donne
www.casadonne.it
Viviana Vignola (Casa delle donne)
Note tecniche
Storie di donne, prodotto per la CASA DELLE DONNE PER NON SUBIRE VIOLENZA di Bologna da PENTAGONO ALLESTIM
Berlinguer e la questione Morale